Riconversione e bonifica di Porto Marghera

SVILUPPO DEL PROGETTO

Il terminal intermodale di Venezia, oltre ad essere stato riconosciuto dall’UE quale nodo portuale strategico del Corridoio 4 delle Autostrade del Mare del Mediterraneo Orientale, ha un grande valore ambientale. La sua realizzazione, infatti, rientra nell’ambito delle operazioni di riconversione e bonifica della vasta area di Porto Marghera, dove un tempo sorgevano gli impianti siderurgici dell’ex Alumix.

Il progetto si è concretizzato con un investimento di oltre 200 milioni di euro, provenienti da fondi privati, dall’Autorità Portuale di Venezia e dall’Unione Europea (programma Ten-T).

La società Venice Ro-Port MoS Scpa, consorzio di aziende veneziane, gestirà per 40 anni il terminal e ha già programmato di potenziare e arricchire l’area  commerciale attraverso un imponente progetto di realizzazione di nuove strutture ricettive, direzionali e logistiche supplementari per un totale di 63mila mq di estensione. In questo spazio troveranno posto 5 nuovi edifici dedicati tanto alle attività logistiche quanto all’accoglienza dei clienti e alla gestione tecnica: depositi e magazzini a temperatura controllata, parcheggi coperti e scoperti, locali direzionali si affiancheranno alle strutture ricettive e commerciali dedicate all’accoglienza e al ristoro degli ospiti.

Il terminal intermodale di Venezia è un progetto europeo